A proposito di EIO-LAPD
La cooperazione giudiziaria in materia penale è universalmente ritenuta di importanza capitale per il buon funzionamento dello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne. Nell'Unione europea questo obiettivo è stato perseguito anche adottando atti normativi basati sul principio del reciproco riconoscimento. Lo strumento fondamentale che ha applicato questo principio alla raccolta e al trasferimento delle prove nei procedimenti penali è la direttiva 2014/41/UE relativa all'ordine europeo di indagine penale. Vi sono tuttavia una moltitudine di questioni teoriche e pratiche che sono sorte con l'adozione della nuova direttiva. Per questo motivo sette centri di istruzione superiore e di ricerca si sono uniti per cooperare ad un progetto denominato Ordine europeo di indagine - Analisi giuridica e dilemmi pratici della cooperazione internazionale (EIO-LAPD Project).

RISULTATI ATTESI
Questo progetto intende beneficiare a tutti coloro che sono impegnati nelle indagini europee sulla criminalità transfrontaliera e nella cooperazione giudiziaria in materia penale: giudici, avvocati, pubblici ministeri, accademici, funzionari di polizia e altri soggetti che si occupano quotidianamente della raccolta delle prove e delle procedure investigative.
La sentenza “Spetsializirana prokuratura” della CGCE: limitazione dei poteri del pubblico ministero di emessione di un OEI nell’esempio della Croazia
Dopo la sentenza Staatsanwaltschaft Wien (C-584/19) del dicembre 2020, il 16 dicembre 2021 la Corte di giustizia europea [...]
Richiesta della difesa per l’emissione di un ordine europeo di indagine – uno strumento praticabile?
La direttiva 2014/41/UE non contiene molte disposizioni che affrontano direttamente i diritti della difesa e il diritto a [...]
Eurojust e la RGE pubblicano linee guida sull’applicazione pratica dell’OEI
Nel luglio 2019, pochi mesi dopo l'avvio del progetto EIO-LAPD, EUROJUST e EJN hanno pubblicato una nota congiunta [...]



